Caricamento in corso

“Oltre ciò che vedi”: a Cappelluccia un confronto sull’autismo, le relazioni e l’inclusione

Un momento di confronto, ascolto e partecipazione dedicato all’autismo, alle famiglie e alla costruzione di una comunità sempre più consapevole e inclusiva

Si è svolta il 28 ottobre a Cappelluccia, frazione di Pietragalla, l’iniziativa “Oltre ciò che vedi – Autismo, relazioni e possibilità”, promossa e organizzata dalle associazioni Occhi sul Mondo e Oltre Noi. L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, professionisti, associazioni, famiglie e cittadini, offrendo l’occasione per affrontare il tema dell’autismo partendo dalla persona, dalle sue relazioni e dai diversi contesti della vita quotidiana. Al centro della serata, in particolare, la necessità di favorire percorsi concreti di autonomia, partecipazione e inclusione, attraverso una collaborazione sempre più stretta tra famiglie, servizi, professionisti, istituzioni e territorio. All’iniziativa hanno preso parte il sindaco di Pietragalla, Paolo Cillis, insieme agli amministratori comunali presenti, la vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Maddalena Fazzari, e la Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, Marika Padula. La Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Rossana Mignoli, non potendo essere presente personalmente, ha voluto comunque portare il proprio contributo attraverso un videomessaggio. Importante anche l’apporto dei professionisti intervenuti. Alessandra Colucci, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva e psicologa, e Annalisa Di Muro, pedagogista e tecnico ABA, hanno affrontato diversi aspetti educativi e relazionali, soffermandosi sull’accompagnamento della persona con autismo e della sua famiglia. Lucia Pangaro ha invece dedicato il proprio intervento agli Interventi Assistiti con gli Animali, approfondendo un ambito nel quale preparazione, competenza e attenzione alla qualità della relazione assumono un ruolo fondamentale. Particolarmente significativa la testimonianza di Nicola Fede, presidente dell’associazione Oltre Noi, che ha portato all’attenzione dei presenti l’esperienza maturata quotidianamente accanto alle persone con autismo e alle loro famiglie. Una testimonianza che ha contribuito a evidenziare non soltanto le difficoltà, ma anche le aspettative, le possibilità e soprattutto la necessità di una rete territoriale presente e continuativa. A moderare l’incontro è stato Donato Fermo, dell’associazione Occhi sul Mondo, accompagnando i diversi interventi e favorendo il dialogo tra le numerose realtà rappresentate. Alla serata hanno partecipato anche le Guardie Ecozoofile di FareAmbiente, associazioni, famiglie e cittadini, confermando quanto il tema dell’inclusione non possa riguardare soltanto chi vive direttamente l’esperienza dell’autismo, ma debba coinvolgere l’intera comunità. Dal confronto è emersa con forza la necessità di andare oltre le dichiarazioni di principio. Una reale inclusione richiede ascolto, competenze, servizi adeguati, continuità e collaborazione, affinché ogni persona possa trovare nel proprio territorio opportunità autentiche di partecipazione e crescita. Attraverso iniziative come “Oltre ciò che vedi”, le associazioni Occhi sul Mondo e Oltre Noi intendono contribuire alla diffusione di una maggiore consapevolezza sull’autismo e al superamento di stereotipi e semplificazioni. L’obiettivo è quello di promuovere uno sguardo capace di andare oltre una diagnosi o una definizione, mettendo sempre al centro la persona, la sua dignità, i suoi diritti, le sue relazioni e le sue possibilità. Un ringraziamento è stato rivolto al Comune di Pietragalla e all’Amministrazione comunale, ai rappresentanti istituzionali, ai professionisti intervenuti, alle Guardie Ecozoofile di FareAmbiente, alle associazioni, alle famiglie, ai cittadini e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa. “Oltre ciò che vedi” vuole essere, dunque, non soltanto il titolo di un incontro, ma un invito rivolto alla comunità: imparare a guardare la persona nella sua interezza e contribuire, ciascuno nel proprio ruolo, a rendere concrete inclusione, partecipazione e possibilità.

Share this content: