Il Papa a San Marino, la gratitudine del Vescovo Beneventi
La giornata del 22 agosto resterà nella storia e nella memoria dei fedeli della Repubblica di San Marino. Visita di poche ore ma intensa nei contenuti. La visita di Papa Leone XIV alla Chiesa di San Marino-Montefeltro si è conclusa, ma il suo significato non si esaurisce con la partenza del Santo Padre. Dopo una giornata gioiosa e festosa che ha coinvolto la comunità, il Vescovo Sua Eccellenza Monsignor Domenico Beneventi raccoglie ed esprime il senso più profondo e lo affida alla comunità diocesana. Riportiamo di seguito il messaggio del Vescovo rilasciato e pubblicato dagli organi stampa. “È una parola innanzitutto di gratitudine e di ringraziamento per il grande lavoro che ha preceduto l’evento e la collaborazione che hanno reso possibile la visita, ma anche una parola di speranza. E, soprattutto, una parola che guarda al futuro: perché ciò che abbiamo vissuto non rimanga soltanto un ricordo, ma diventi responsabilità e impegno. La visita del Santo Padre alla Diocesi di San Marino-Montefeltro ha tracciato un solco profondo nel cuore della nostra terra, lasciando in eredità una rinnovata speranza. L’incontro con il Papa, nel segno della gioia e dell’abbraccio, ha aperto varchi tra le brecce delle nostre rassegnazioni tirandoci fuori dai reconditi confini di una comunità ecclesiale convinta di essere piccola perché ai margini, ma ricca di umanità per la sua capacità di accoglienza e solidarietà! Un sentito e doveroso ringraziamento va al Comitato Organizzatore per la dedizione impeccabile, ai Capitani Reggenti e a tutte le Istituzioni della Repubblica di San Marino per la preziosa sinergia. La gratitudine si estende con calore alle nostre comunità, ai sacerdoti, ai diaconi e ai fedeli, il cui entusiasmo ha reso vivo ogni momento della visita del Papa. Da questo evento nasce infine un appello accorato per i giovani: raccogliamo il testimone e rispondiamo all’invito del Papa di essere “responsabili” della storia da veri protagonisti nella Chiesa”. Le parole del Vescovo consegnano una prospettiva chiara: fare della visita del Santo Padre non solo un momento da ricordare, ma un’occasione per rinnovare la responsabilità e la partecipazione alla vita della Chiesa.
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